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Economia Circolare

La gran parte del materiale riciclato è costituito da pallet, imballaggi industriali, imballaggi ortofrutticoli e per alimenti il 97% del legno a fine vita diventa nuova materia prima per l’industria degli imballaggi , permettendo di evitare l’emissione in atmosfera pari a circa 1,9 milioni di tonnellate di CO2.

Il legno è naturale, sostenibile per eccellenza, riciclabile all’infinito e svolge un ruolo fondamentale nella lotta al cambiamento climatico, grazie alla sua capacità di assorbire e se riutilizzato continuare ad immagazzinare anidride carbonica.

Formaldeide free

La formaldeide o aldeide formica è la più semplice delle aldeidi. La sua formula chimica è CH2O e si trova sotto forma di gas incolore, ma dall’odore caratteristico e pungente.

Il Regolamento CE n. 605 del 5 giugno 2014 di adeguamento tecnico del CLP, ha però rivisto la sua classificazione spostandola, dal 1° aprile 2015 e successivamente dal 1° gennaio 2016, dalla classe 2 alla classe 1B. Cioè come sostanza che “può provocare il cancro” identificandola con la sigla H350. Inoltre l’ha connotata anche come agente mutageno identificandolo con la sigla H341 “Sospettato di provocare alterazioni genetiche”.

L’esposizione a formaldeide in generale comporta un rischio. E’ necessario valutare la situazione in dettaglio perché anche lievi differenze possono portare a livelli di esposizione molto diversi.

Nell’industria del legno il rilascio di formaldeide si ha soprattutto durante il riscaldamento/ESSICAZIONE.

Il D.Lgs 81/08
In base al testo unico sulla sicurezza bisogna valutare il rischio da esposizione dei lavoratori in tutte le forme possibili. Infatti è possibile avere esposizione per inalazione, ingestione e/o contatto attraverso le mucose o la pelle.

Filiera Italiana

Il risultato: un prodotto innovativo, che disporrà delle certificazioni per i mercati internazionali. A rendere innovativo a livello europeo l’impianto è anche l’uso di colle senza formaldeide.
Il Regolamento CE n. 605 del 5 giugno 2014 di adeguamento tecnico del CLP, ha però rivisto la sua classificazione spostandola, dal 1° aprile 2015 e successivamente dal 1° gennaio 2016, dalla classe 2 alla classe 1B. Cioè come sostanza che “può provocare il cancro” identificandola con la sigla H350. Inoltre l’ha connotata anche come agente mutageno identificandolo con la sigla H341 “Sospettato di provocare alterazioni genetiche”.

Le lavorazioni saranno tutte al chiuso e vagliate da un sistema di controllo delle emissioni odorigene; la fabbrica lavorerà 7 giorni su 7 su tre turni, anche di notte
La materia prima verrà trattata in un impianto che separerà tutti i materiali non a base lignea, e triturerà sino alla granulometria richiesta, e dopodiché il prodotto ottenuto verrà essiccato e in ultimo miscelato con colle termoindurenti Formaldeide-free per ottenere il prodotto di base desiderato. I successivi processi di formatura avverranno, a seconda del tipo di pallet block, mediante presse ad estrusione o presse monovano.
L’impianto, utilizzando legno riciclato, genererà importanti benefici ambientali in termini di mancato impiego di legno vergine, adoperato per la produzione dei pallet tradizionali, evitando così il taglio di 115 mila alberi all’anno secondo le stime di Iren.